AZIENDA AGRICOLA VARRIALE

C'è qualcosa in Salvatore che a primo impatto ti fa pensare che sia un uomo di mare più che un viticoltore; probabilmente è a causa dei suoi occhi azzurri, tranquilli e ridenti, proprio come il mare di Napoli quando c'è il sole. Il mare di Posillipo, per la precisione.

La sua vigna affonda le radici nel cuore della storia partenopea, situata com'è in un'area con vincolo archeologico, e nel mare, così vicino da miscelare il suo odore con quello della falanghina e del piedirosso. Un vitigno questo particolarmente ostinato e dispettoso e con il quale Salvatore ha sviluppato un rapporto simile a quello di un cacciatore - o di un pescatore - con una preda complice: quando il primo sta per arrendersi all'impossibilità di averla vinta il secondo trova il modo di avvicinarsi per poter continuare il gioco. Ed è così che il piedirosso di Salvatore è tornato produttivo dopo anni di tentativi e attese vane. E lo ritroveremo sulle tavole del suo ristorante, il celebre Rosiello, ad accompagnare piatti prelibati e a ricordarci l'odore e il sapore del mare.